Vuoi comprendere?
antonio

Più che avvisi, queste sono le risposte alle tante domande che ti hanno già colto all’entrata di questo sito, e ho messo anche quelle, costavano così poco e le ho prese.
Da persona complicata e astrusa, e con al contempo una predilezione verso l’assurdo quale sono io, ho dovuto per forza buttarla giù così, quindi se non capisci chiedi alla maestra, non posso mica fare tutto io.

Questo è l’elenco… sì, è un elenco, davvero! per giunta cliccabile (la mia magnificenza non conosce limiti).

1. DEFINIZIONE DEI RUOLI
2. APPROCCIO CON LA NUOVA REALTÀ
3. DICHIARAZIONE SISTEMATICA E CATEGORICA
4. ATTRIBUZIONE DI COLPE
5. VORREI SCRIVERE ANCH’IO!


/// capitolo 1 (DEFINIZIONE DEI RUOLI)

D: cosa ci faccio qui, ora?
R: beh, anch’io me lo domando spesso ma non credo t’interessi.
D: cosa ci faccio IO, qui, ora?
R: ma perché lo chiedi a me, domandalo a te stesso piuttosto, dovresti saperlo, no?
D: bene, sorvoliamo, però d’ora in avanti io faccio domande, tu dai risposte, ok?
R: io faccio domande, tu dai risposte, ok!
D: posso ucciderti?
R: scherzavo dai, inizia pure, sono pronto, via al tempo!


/// capitolo 2 (APPROCCIO CON LA NUOVA REALTÀ)

D: bene, direi di iniziare chiedendoti subito cosa sia questo luogo.
R: piuttosto fiacco come modo di domandare, non potresti essere più incisivo? i toni blandi lasciamoli per il futuro!
D: solo per sbrigarci e renderti contento: COSA DIAVOLO È QUESTO POSTO?
R: uau, perfetto, così mi piaci, forse un po’ troppo…
D: beh?
R: ...è un sito.
D: fin qua ci sono arrivato anch’io.
R: noto grandi progressi in te, complimenti; comunque, è un sito/blog/webzine collettivo/apiùmani/piùnehaipiùnemetti.
D: sì sì, capisco, e tutto deriva dal dramma postmoderno del giovane contemporaneo succube della società cattocomucapitalista senza etica né morale, alienato e incapace di comunicare e relazionarsi in un mondo globalizzato ma svuotato delle sue valenze concettuali e artistiche, no?
R: beh, sì, o forse non avevo niente di meglio da fare.
D: e perché è impaginato così?
R: perché sì!
D: e dai, uffa!
R: ...come dovrebbe essere impaginato? in alto c‘è l’intestazione con in link alla pagina principale, sotto il foglio con i contenuti, a destra il menu, semplice e comodo come invadere la polonia.
D: menu a destra, la polonia… un nazifascista!
R: ma no, pensa che all’asilo nido avevamo stabilito una comune, ma tutto fallì per un mancato rifornimento di pannolini, poi successivamente…


/// capitolo 3 (DICHIARAZIONE SISTEMATICA E CATEGORICA)

D: ok ok scusa, non volevo offenderti, ma siamo qui per lavorare; ordunque, ora che siamo entrati, mi spieghi un po’ come funziona, cosa e come posso trovare quello che potrei trovare?
R: tu sei una persona che gode quando va a vedere una casa e l’agente immobiliare apre una porta ed esclama “e questo è il bagno”, immagino; comunque, il menu è abbastanza chiaro, cliccando su avvisi hai questa pagina di faq…
D: e perché non mettere FAQ anziché avvisi?
R: perché faq è cacofonicamente, intellettualmente, religiosamente e inderogabilmente orribile.
D: vabbè, poi?
R: e poi c‘è la sezione attualistico-letteraria, chiamata così perché fa figo, cahiers, quaderni, non limitati al cinemà ovviamente, ma riguardanti l’intero umano sentire, nelle forme codificate o quasi, in quelle tre categorie.
D: non esaltare troppo però, modesto come sei; poi?
R: e poi abbiamo pensato anche ai giovani bambini depressi con fumetti depressi, naif, demenziali, graficamente avanzati (un po’ troppo) e anche non poco.. come dire?
D: stupidi?
R: sì, e poi le rubriche che non possono non mancare in un non giornale come è questo, con le recensioni (serie e no) di libri e spettacoli e film e varie ed eventuali e immancabilmente la posta del pubblico a casa.
D: e l’archivio?
R: l’archivio è un archivio, ci sono tutti gli articoli della categoria… archiviati.


/// capitolo 4 (ATTRIBUZIONE DI COLPE)

D: bene bene, credo di cominciare appena a capire…
R: addirittura!
D: già! e a chi dobbiamo tutto questo? chi dobbiamo ringraziare? di chi è la colpa?
R: per lo più mia, e con per lo più intendo che l’idea iniziale, il nome, la grafica (anche il foglio del menu, fotografato), la realizzazione, il montaggio sono mie creazioni, e con mia che è mia.
D: per lo più, non elargisci il resto?
R: il resto è così definibile: stefano mi ha punzecchiato numerose volte con un bastone appuntito per smuovermi un po’ e dopo un anno e mezzo ha avuto i suoi risultati, e ha dato il contributo iniziale, per strutturare il tutto (ancora vuoto) e i primi contenuti;
francesca invece ha creato l’header, che tra l’altro mi ha ispirato l’idea per il resto della grafica.
D: e un po’ di burocrazia?
R: beh, boh, questo coso.. sito, non è una testata registrata, gli autori conservano i loro diritti e i loro doveri, ognuno è responsabile di quello che scrive, chi rompe paga e i calci sono suoi.
D: e la pubblicità? cosa sono quegli annunci? approfittatore!
R: magari! qua è tutto a perdere, anche i lavandini, ovviamente a spese del mio portafogli e del mio bagno.


/// capitolo 5 (VOGLIO SCRIVERE!)

D: ma se volessi contribuire anch’io? voglio dire, non sono poi così male, una volta ho scoperto mia zia in lacrime con in mano una lista della spesa scritta interamente da me…
R: ...
D: ...
R: no scusa, ero rimasto colpito anch’io; comunque se hai già scritto qualcosa che possa rientrare nelle categorie, manda una letterina.
D: ma se il mio genio fosse così sregolato ed emancipato, tale da non poter essere confinato in alcun modo e si dibatta…
R: bla bla, si potrebbe trovare una soluzione, se sei così geniale; si butta giù un muro, si fa spazio! largo! clicca!
D: e se volessi soltanto saperne un po’ di più? tanto per chiarirmi le idee, scambiare due parole, intrufolarmi nella tua vita e rubarti affetti e danari?
R: fingendo di non aver sentito le ultime parole, ti consiglio di scrivere.
D: mi sento così stanco, affievolito, forse è meglio non far nulla, mi riposo un attimo, magari sto a guardare, do un’occhiata, e appena posso, magari…!
R: ok, ok, va bene.
D: ma proprio stanco… mi passeresti quel libro sul tavolo?
R: no; altre domande?
D: per ora basta, magari in futuro; ora andiamo a leggere un libro, io le vocali e tu le consonanti, e dopo dieci minuti cambiamo i ruoli, ti va?
R: come farei senza di te.